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Informazioni

Il primo ambulante ferroviario fu quello tra Roma e Frascati nel 1854

Un identico servizio fu istituito anche sui laghi italiani, e su alcuni percorsi marini, che rappresentavano un’ideale via di comunicazione su tratte che altrimenti, per via terrestre, non potevano garantire altrettanta rapidità a causa delle tortuose strade di lungo costa dei nostri laghi alpini.

Furono perciò istituiti degli uffici “ambulanti” anche su alcuni battelli lacuali e marini che vennero nominati “natanti” per distinguerli da quelli ferroviari. Il termine natante perciò non sta ad indicare, come potrebbe far credere l’origine della parola, il battello od il piroscafo, o comunque la nave che effettuava la corsa, quanto l’ufficio postale in sé che era imbarcato sul battello e che era rappresentato solitamente dal capitano del battello stesso.

I laghi interessati a questo servizio furono perciò i quattro più grandi del regno e furono utilizzati dal 1854 al 1946.

E’ di questo settore particolare degli ambulanti che ci vogliamo occupare, ed ancora più precisamente dei “natanti lacuali”.

Qui un annullo postale ferroviario relativo alla tratta PISA — GENOVA del 1934.

L’annullo del vapore TEBE su una cartolina viaggiata nel 1904.

A proposito di percorsi postali marini desidero fare una differenza tra il “natante marino o lacuale” e eventuali annulli sulle navi militari e civili. Il natante era un servizio su tratte relativamente di corto raggio ove la corrispondenza era scritta sulla terraferma e il trattamento postale e di inoltro avveniva sulla nave, tipo Napoli — Palermo o Como — Colico. Gli annulli su navi civili e militari invece sottointendevano che la posta nascesse sulla nave che faceva solitamente percorsi mediterranei e transoceanici completando anche il ciclo di trattamento e trasporto. La dimostrazione è nel fatto che in questi servizi di bordo civili e militari figura sempre il nome della nave e assai raramente quella della tratta.

Cosa sono i natanti ?

Solitamente con questo termine si indicano tutti i mezzi atti a stare a galla in acqua.

In realtà, nel caso specifico, la parola “natante” è di origine “postale”. E’ un termine coniato dalle Poste per indicare il servizio postale che veniva effettuato non con i consueti mezzi di trasporto ferroviari od a mezzo di cavalli o carrozze od altro, ma a mezzo dei battelli marini o lacustri.

In effetti bisogna precisare che l’amministrazione postale italiana introdusse a metà dell’ottocento, con decreto del 1854, il servizio su “ambulante”. Il concetto stabiliva che la posta poteva essere trasportata più rapidamente ed efficacemente se questa veniva raccolta, timbrata, eventualmente tassata e quindi smistata direttamente sui treni che percorrevano la tratta più idonea all’inoltro della corrispondenza, ciò che avveniva dalla stazione più prossima alla destinazione. In altri termini si istituiva un vero e proprio ufficio postale direttamente su un vagone ferroviario.

La collezione nero su bianco

GLI ANNULLI DEL SERVIZIO POSTALE

SUI NATANTI DEI GRANDI LAGHI ITALIANI

Di Pulejo Giuseppe

È un corposo studio sugli annulli che il servizio postale ha utilizzato sui piroscafi dei laghi di Como, Maggiore, Garda e Iseo tra il 1806 ed il 1954.

Si tratta di un volume a colori e b/n in cui ogni capitolo riporta tutti gli annulli conosciuti di ogni lago con una loro codifica individuale, descrizione, prime ed ultime date di utilizzo conosciute, osservazioni varie, rarità in punti (poi trasformabile in valore € attraverso una griglia), una foto di un documento originale per ogni natante per un totale di 239 annulli differenti ed altre centinaia di foto varie.

A corredo del catalogo vi sono allegati 10 fogli in acetato trasparente che riproducono la quasi totalità degli annulli a grandezza naturale per una facile individuazione per sovrapposizione.

L’edizione del 2007 è esaurita ed oggi proponiamo la nuova edizione 2013 non disponibile in libreria ma che puoi ordinarmi direttamente o a Vaccari.

Essa si è arricchita di:

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* decine di nuove prime od ultime date conosciute,

* decine di miglioramenti dei disegni che riproducono gli annulli,

* più ampia dissertazione sulla storia postale dei laghi,

* uno studio più completo sui piroscafi che trasportavano questi uffici postali,

* un capitolo riservato a Josz che fu fornitore delle Poste di annulli lacuali,

* una tabella di conversione dei codici in quelli di altri studiosi italiani ed esteri del tema,

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Edizione gennaio 2013.

Stampato in proprio.

Casella di testo: E’ disponibile la
nuova edizione 2013 !
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