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E’ trascorsa una frazione di secondo nell’orologio dell’esistenza dell’uomo da quando il fisico comasco Alessandro Volta ha dato all’universo uno strumento di energia alternativa a quelle esistenti poco più di due secoli fa, la pila elettrica.

Molto si è detto e scritto su questo affamato ricercatore, per la sua intuizione contraria a quella di un medico dimenticato, e per la sua fortunata scelta di alchimie che lo hanno condotto alla realizzazione di una semplice colonna di piatti che riproduceva ciò che altri avevano già trovato altrove e con altri mezzi.

Si può ragionevolmente affermare che quella fatidica data del 1899 sia stata obiettivamente il passaggio da una semiaddormentata era pre-industriale ad un’altra che ha permesso grandi e veloci sviluppi industriali ed enormi stimoli nella ricerca scientifica in tutti i campi. È naturale che il suo nome e la sua invenzione abbiano fatto oggetto, in tutto il mondo, di ricordi che si sono materializzati in studi, biografie, dibattiti, simposi, musei ed esposizioni e, perché no, neologismi che ritroviamo nelle ragioni sociali di molte Aziende che si trascinano un riferimento ormai ben lontano dalla originaria invenzione.

Anche le immagini hanno avuto un grande peso nel ricordo dell’uomo scienziato più conosciuto al mondo. Nonostante possa sembrare strano le ritroviamo in tutte le possibili combinazioni. Su banconote, francobolli, medaglie e monete, monumenti e iscrizioni, quadri, incisioni, manifesti e cartoline.

Noi ci siamo interessati alle immagini, ed in particolare a quelle delle cartoline di un periodo ben definito, ne abbiamo tratto una carrellata estesa più di quanto noi stessi pensassimo ed abbiamo così deciso di proporvele sotto l’aspetto apparente di un viaggio virtuale.

In realtà queste immagini, pur sempre belle individualmente, acquistano un fascino particolare quando ci raccontano qualche cosa in più del momento isolato che rappresentano. È così che, se lette con la prospettiva della sequenza temporale da un occhio attento e curioso, riescono ad imprimere il ritmo degli avvenimenti raccontando, oltre alle abitudini di chi viveva in quel periodo, i suoi costumi, i gusti e le modifiche che scorrevano con il tempo.

la collezione nero su bianco

Attraverso le cartoline emesse in occasione delle due esposizioni di Como del 1899, centenario della invenzione della pila elettrica da parte di Alessandro Volta, e del 1927 centenario della sua morte, abbiamo ripercorso la vita di Volta ed i luoghi della Città di Como come erano e come sono cambiati il secolo scorso.

Il libro è anche l’unico catalogo esistente di tutte le cartoline conosciute emesse e circolate per queste tre manifestazioni mondiali. Si tratta di più di 170 cartoline, molto spesso di estrema rarità e disegnate da famosi  illustratori con una loro codifica individuale, descrizione, una o più foto originali per ogni tipo, dimensioni, editore, note e osservazioni relative a dettagli significativi o varianti.

L’edizione del 2006 è esaurita ed oggi proponiamo la nuova uscita arricchita di:

u alcune decine di nuove cartoline per un totale di più di 220 pezzi molto spesso unici.

u   un nuovo listino dei prezzi correnti aggiornati ad oggi e suddivisi tra cartoline nuove e viaggiate

u la lista degli editori delle cartoline

u Le cartoline delle celebrazioni del 1949

Si tratta di una nuova edizione di 108 pagine in formato PDF e ripulito di tutte le cartoline non strettamente edite per le esposizioni.

Se la desiderate scrivetemi.

cartoline di alessandro volta 1Casella di testo: ALESSANDRO VOLTA
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